IL
PUNTO D'UNIONE O PUNTO D'ASSEMBLAGGIO RENDE POSSIBILE LA PERCEZIONE
«Nel
corso dei suoi insegnamenti, don Juan analizzò e spiegò
più e più volte quella che considerava la scoperta decisiva
degli stregoni dell'antichità, la caratteristica cruciale degli
esseri umani come uova luminose: un punto rotondo di luce intensa, grande
quanto una palla da tennis, situato sempre all'interno dell'uovo luminoso,
a fior di superficie e a una cinquantina di centimetri dalla punta della
scapola destra della persona.
Poiché
trovai una certa difficoltà a visualizzare tutto questo la prima
volta che don Juan me lo descrisse, egli mi spiegò che l'uovo luminoso
è molto più grande di un corpo umano, e che il punto di
intensa luminosità fa parte di questa palla di energia ed è
situato all'altezza delle scapole, a distanza di un braccio dalla schiena.
Disse che gli antichi stregoni l'avevano chiamato Punto di
Unione dopo aver visto che cosa fa.
"Che
cosa fa il Punto di Unione?" indagai.
"Ci
fa percepire" rispose. "Gli antichi stregoni videro
che, negli esseri umani, la percezione si mette insieme proprio in quel
punto. Vedendo che tuti gli esseri viventi hanno questo punto
di luminosità, gli antichi stregoni immaginarono che la percezione
in generale dovesse avvenire lì, quale che ne fosse il modo."
"Cosa
videro mai gli antichi stregoni per arrivare a concludere che
la percezione avviene nel Punto di Unione?" volli sapere.
Don
Juan mi spiegò che, per prima cosa, loro avevano visto
che solo un numero molto limitato dei milioni di filamenti dell'energia
luminosa dell'universo che attraversano tutto l'uovo luminoso passano
direttamente nel Punto di Unione, come era in fondo prevedibile, viste
le sue dimensioni ridotte rispetto al resto. (...) Negli esseri umani
il Punto di Unione, concentrando la sua sfera luminosa sui filamenti di
energia dell'universo che l'attraversano direttamente, congloba in maniera
automatica e non premeditata quei filamenti in una stabile percezione
del mondo. (...)
Don
Juan affermò che i vecchi stregoni, vedendo che milioni
di filamenti di consapevole energia passano dal Punto di Unione, diedero
per scontato che attraversandolo si unissero in un unico fascio, ammassati
dallo splendore aleggiante tutt'intorno. Dopo aver visto che questo splendore
era molto fioco in chi aveva perso conoscenza o stava per morire, e che
mancava del tutto nei cadaveri, si convinsero che lo splendore si identificasse
con la consapevolezza.»
Carlos
Castaneda,
in L'Arte di Sognare (da pag. 17, 18, 19)
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