LO
SCIAMANO CO-CREATORE DELLA VITA
«L'approccio
dello sciamanismo alla guarigione è molto particolare e quello
hawaiano lo è ancora di più.»
«A
prescindere dalla cultura di provenienza, lo sciamano ovunque sia si impegna
socialmente e dimostra grande spirito creativo. La conoscenza che possiede
non è fine a se stessa, né tanto meno egli accetta passivamente
gli eventi che si producono. Lo sciamano si immerge nella vita di tutti
i giorni con anima e corpo e concorre a creare la realtà.»
«Vi
è una certa soddisfazione dell'anima nell'ammirare la forma dell'albero
e il punto in cui è caduto. Lo sciamano è piuttosto come
lo scultore che osserva l'albero e viene colto dal desiderio di trasformarlo
in un'immagine interiore... o in uno strumento d'utilità. Vi sono
rispetto e ammirazione per l'albero così com'è, e a ciò
si aggiunge l'impulso di diventare tutt'uno con l'albero e creare qualcosa
di nuovo. Questo interesse si realizza nell'atto di guarire, che è
l'attività principale dello sciamano. A prescindere dalla cultura,
dal luogo e dal contesto sociale d'origine, l'obiettivo dello sciamano
è sempre quello di guarire, mente, corpo o natura. Questa tendenza
al benessere sociale e ambientale è, infatti, ciò che distingue
lo sciamano dallo stregone descritto da Castaneda,
che segue la via del potere (della libertà) e della conoscenza
strettamente personali. E tuttavia, sebbene tutti gli sciamani siano guaritori,
la maggior parte di loro segue appunto la via del guerriero di Castaneda
e soltanto una minoranza, fra cui troviamo gli sciamani di Hawaii, percorre
ciò che ho definito la via dell'avventura.»
LA
VIA DEL GUERRIERO E LA VIA DELL'AVVENTURA
«Lo
sciamano guerriero tende a personificare la paura, la malattia e la disarmonia,
a concentrarsi sullo sviluppo del potere e del controllo personali e delle
tecniche di combattimento per difendersi da ciò. Diversamente lo
sciamano che segue la via dell'avventura tende a spersonificare tali condizioni
(cioè a trattarle come effetti e non come cose) e cerca soluzioni
basate su tecniche di amore, cooperazione ed armonia.»
«Farò
un semplice esempio dei due diversi approcci: di fronte ad una persona
con problemi psicologici, lo sciamano "guerriero" potrebbe aiutare
a creare una solida barriera psichica che lo protegga dall'energia negativa
di un altro soggetto, mentre lo sciamano che segue la via dell'avventura
insegnerà ad armonizzare l'energia in modo da rimanere calmi e
divenire persino una causa di guarigione per l'altro. La via dello sciamano
guerriero è spesso una via solitaria, mentre la via dell'avventura
è per sua natura estremamente sociale.»
«Nonostante
tale fondamentale differenza, è molto difficile, se non impossibile,
distinguere i grandi maestri delle due scuole, per il semplice motivo
che, quanto più un individuo è dotato di potere, tanto più
lo stesso è capace di dare amore (perché la paura è
sempre meno), mentre a sua volta la crescita della capacità di
amare aumenta il potere (perché c'è sempre maggiore sicurezza).
Ho seguito le due vie e ho scelto di insegnare quella dell'avventura hawaiiana,
perché credo che sia la più pratica e benefica, ma nutro
un grande rispetto per la via del guerriero e per la sua medicina.»
Serge Kahili King,
A Scuola dallo Sciamano, Edizioni Il Punto d'Incontro (pag. 10)
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